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La nascita del Brunello di Montalcino, così come lo conosciamo ora, può essere ricondotta agli anni ottanta del milleottocento quando Ferruccio Biondi Santi crea un progetto enologico che oggi potremmo definire moderno attorno ad un clone di sangiovese grosso che ha selezionato. Crea dunque un vino prodotto con un solo vitigno replicato con selezione massale, contiene le rese per ettaro e definisce un periodo di maturazione in legno.

Ne ottiene un vino d'élite per un target alto di consumatori, un vino che poteva concorrere con altri di ben più note regioni come ad esempio la Borgogna. Da quel momento in poi il Brunello colleziona innumerevoli successi in manifestazioni internazionali.

Le condizioni climatiche, gli effetti del mare ed in particolare delle sue brezze, il susseguirsi delle variazioni altimetriche dei terreni nonché la composizione dei suoli rendono possibile la divisione del sia pur piccolo territorio del comune di Montalcino in quattro aree omogenee che producono vini con caratteristiche gustative differenti.

 

Terroir, vitigno e mercato sono le tre parole che identificano Castello Banfi e il suo Brunello di Montalcino, vino salito alla ribalta della stampa internazionale solo verso la fine del novecento.
Collocata tra i fiumi Orcia ed Ombrone, la tenuta Castello Banfi si estende sul versante sud occidentale del comune di Montalcino, proprio dove sono ubicate le aziende più storiche.

Zonazione e studio del vitigno sono stati gli elementi fondamentali per arrivare ai risultati odierni, lo sforzo è stato volto soprattutto all’ottenimento di alti valori qualitativi. Gli studi sulle barbatelle sono iniziati nel 1982 con un numero enorme di varietà.

Grande organizzazione anche in virtù dei grandi numeri: le vinificazioni vengono eseguite separatamente per ogni vigneto con l’intento di avere in cantina le caratteristiche separate di ogni uva. Il tempo e il legno trasformano il Brunello di Montalcino da vino tannico e acido in vino di alto livello. Il rovere delle botti che ospitano il vino è francese mentre la stagionatura viene eseguita in Italia, proprio a Montalcino.

 

Massimo Castellani nasce a Firenze. È laureato presso l'Università degli Studi di Firenze e lavora come,sommelier professionista (iscritto all'AIS dal 1983), consulente eno-gastronomico e giornalista: Delegato AIS Firenze, referente didattico AIS Toscana,e degustatore della Commissione assaggio Camera di Commercio di Firenze. Docente di "Cultura enogastronomica" al master di Marketing e management per imprese vitivinicole dell'Università di Firenze, nonchè docente al Master Sommelier AIS-ALMA.

I corsi,che lo vedono protagonista lo portano in tutta Italia e all'estero, sono particolarmente apprezzati. Ha tenuto vari seminari sul vino all'estero in collaborazione con ICE, specialmente in Asia. Specialista negli abbinamenti vino-cibo, le sue capacità vengono richieste per eventi di grande spessore; dopo aver partecipato al Vinitaly per 21 edizioni, come sommelier nello stand del Consorzio Chianti Rufina (di cui ha ricoperto per oltre dieci anni il ruolo di segretario del Comitato Tecnico), ha partecipato alle edizioni 2011-2012 con delle mirabili degustazioni indette da Carpenè Malvolti incentrate sull' “Arte Spumantistica”, sempre nel 2012 ha condotto le degustazioni emozionali dedicate alla Toscana ( "Toscana: new feelings"). Ha tenuto seminari a Shanghai su“Abbinamento tra cibo cinese e vini toscani”. Ha collaborato e collabora alla redazione dei libri di testo AIS.

Nel 1993 è stato primo sommelier della Toscana e sempre nel 1993 e 1994 Vice Campione Italiano dei Sommelier.

 

In degustazione:
Brunello di Montalcino DOCG Poggio alle Mura 2009
Brunello di Montalcino DOCG Poggio alle Mura 2008
Brunello di Montalcino DOCG Poggio alle Mura 2007
Brunello di Montalcino DOCG Poggio alle Mura 2006
Brunello di Montalcino DOCG Poggio alle Mura 2004
Brunello di Montalcino DOCG Poggio alle Mura 2001

 

Domenica 15 novembre 2015, ore 15:45
The Westin Palace Hotel - Sala Verdi

Quota di partecipazione: 40 €
Apertura prenotazioni: 10 ottobre 2015

Per prenotare è necessario registrarsi sul sito, dal 10 ottobre, accedendo dal menù "Login" e poi andare sulla pagina "Prenotazioni" per riservare il posto utilizzando il sistema di prenotazioni on-line
L'evento è riservato ai soci AIS in regola con la quota associativa 2015

 

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